- Data di pubblicazione
- 10/03/2026
- Ultima modifica
- 10/03/2026
Verso un Patto Regionale per la Lettura: l'Emilia-Romagna rafforza la filiera del libro
Sostenibilità del settore editoriale, inclusione sociale e nuove reti territoriali: a Bologna una giornata di confronto tra i referenti dei Patti locali per definire la strategia regionale di promozione del libro.
Si è tenuta lo scorso 19 febbraio 2026, presso l’Auditorium Biagi di Sala Borsa a Bologna, la giornata di confronto “Verso un Patto Regionale per la Lettura”. L’iniziativa, promossa dalla Regione Emilia-Romagna con il supporto tecnico di ART-ER, ha riunito i referenti dei Patti locali per la lettura e gli stakeholder del settore per iniziare a tracciare le linee guida di un coordinamento strutturale a livello regionale.
Un ecosistema solido tra tradizione e innovazione digitale
Il punto di partenza del confronto è la fotografia di una filiera editoriale regionale d’eccellenza. L’Emilia-Romagna si conferma un hub centrale per il libro in Italia, potendo contare su:
- Case editrici: 134 realtà attive che, nel 2025, hanno prodotto 6.488 titoli, rappresentando il 7,9% dell’intera produzione nazionale.
- Librerie e biblioteche: una rete capillare composta da 332 librerie e 738 biblioteche.
- Patrimonio e accesso: oltre 25 milioni di documenti e quasi 2,8 milioni di iscritti ai servizi bibliotecari.
Un dato di particolare rilievo strategico riguarda la transizione digitale: nel periodo 2019-2024, l’uso delle risorse digitali (attraverso portali come Emilib, Mlol e readER) ha registrato una crescita esponenziale del +88,5%.
I Patti per la Lettura: la governance del territorio
L’obiettivo dell’incontro è stato quello di mettere a sistema le numerose esperienze di “Patti locali” già attivi sul territorio, che vedono la collaborazione tra enti pubblici, biblioteche, scuole, librerie e associazioni. Ad oggi, il panorama regionale conta:
- 1 Patto Provinciale (Ravenna, che coinvolge 18 comuni).
- 2 Patti Intercomunali (Parma-Collecchio-Sorbolo Mezzani e il distretto di Sassuolo).
- 43 Patti Comunali e altrettanti comuni che hanno ottenuto la qualifica di “Città che Legge 2024-2026”.
I lavori hanno beneficiato dei contributi di Gessica Allegni (Assessora alla Cultura della Regione Emilia-Romagna) e Claudio Leombroni (Dirigente Area Biblioteche e Archivi), oltre agli interventi tecnici di CEPELL e ANCI.
Focus Group: i pilastri della strategia futura
Nel pomeriggio, l’attività coordinata da ART-ER si è articolata in quattro tavoli di lavoro tematici, volti a iniziare a identificare le priorità del futuro Patto Regionale:
- Formazione: aggiornamento delle competenze per gli operatori della filiera.
- Reti e collaborazioni: rafforzamento della sinergia tra editori, librai e istituzioni.
- Accessibilità e inclusione: superamento delle barriere alla lettura per ogni tipologia di utenza.
- Infanzia e giovani: progetti dedicati alle nuove generazioni di lettori.
Verso una visione integrata
Il percorso intrapreso mira a trasformare la lettura da semplice attività culturale a pilastro del welfare culturale e dello sviluppo socio-economico del territorio. La costruzione di un Patto Regionale permetterà di armonizzare le buone pratiche locali, garantendo a tutti i cittadini dell’Emilia-Romagna un accesso equo e diffuso al libro e alla conoscenza.
Si tratta del primo appuntamento di un percorso che prevede altri incontri con gli stakeholder territoriali durante il corso dell’anno per fare in modo che il futuro Patto regionale per la Lettura possa comprendere le istanze dei diversi attori che compongono questo comparto.