L'Emilia-Romagna svela la sua forza Creativa: la Cultura è il motore della ripresa ma le sfide non mancano

09 Dicembre 2025

L’Emilia-Romagna non è solo terra di motori e agroalimentare; è un vero e proprio ecosistema in fermento dove la Cultura e la Creatività hanno dimostrato, dati alla mano, di essere un pilastro economico e un inesauribile motore di sviluppo. L’ultimo rapporto dell’Osservatorio Cultura e Creatività che presenta i dati consolidati di questo comparto fotografa un settore non solo resiliente, ma in  piena ascesa.

Un esercito di talenti in crescita, ma la ricchezza rallenta

La crescita è una realtà indiscutibile per l’occupazione: la crescita degli addetti nelle ICC tra il 2019 e il 2023 è stata significativamente superiore rispetto a quella registrata dal resto del sistema produttivo regionale. Oggi, oltre 102.000 persone lavorano in circa 41.000 unità locali, generando un valore aggiunto di 5,7 miliardi di euro.

Tuttavia, l’ottimismo nasconde qualche ombra. Nonostante l’aumento degli occupati, il valore aggiunto (una misura chiave della ricchezza prodotta) delle ICC nel 2023 ha subito un rallentamento, andando in controtendenza rispetto all’andamento positivo dell’economia regionale nel suo complesso. In pratica, le Industrie Culturali e Creative non hanno ancora completato il recupero totale dei livelli di valore aggiunto reali pre-pandemia (2019).

Luci e ombre nei comparti core

La vera magia delle ICC sta nella loro capacità di spaziare: a far la parte del leone è l’ambito dei Servizi Creativi, che abbraccia settori all’avanguardia come l’informatica, la progettazione e la pubblicità. È qui che si concentra la maggior parte degli addetti.

Se la Progettazione Architettonica e Ingegneristica ha superato brillantemente i livelli pre-pandemia, i settori più “puri” della filiera faticano a ritrovare lo slancio economico pre-crisi.

  • Le Attività Creative, Artistiche e di Intrattenimento (spettacolo, patrimonio) hanno registrato un valore aggiunto ancora inferiore di quasi il 4% rispetto al 2019.
  • Ancora più distanti sono l’ambito Cinema, Audiovisivo, TV, Radio e Musica, e soprattutto il settore dell’Editoria.

Questo significa che, pur godendo di un pubblico in recupero, le imprese culturali core devono ancora lavorare per ricostruire la propria piena forza economica.

Spettacolo e Patrimonio: il ritorno del pubblico

L’entusiasmo si riflette comunque nella ripresa della fruizione culturale, un vero e proprio rimbalzo emotivo e sociale:

  • Lo Spettacolo dal vivo ha fatto registrare un aumento del +21,0% di spettatori e un +26,2% di spesa rispetto al 2022. L’Emilia-Romagna si distingue a livello nazionale per l’offerta di spettacoli e si posiziona tra le prime tre per spesa pro-capite.
  • Il Cinema ha visto un’impennata di pubblico (oltre il +50% di spettatori) e incassi rispetto al 2022, confermando l’Emilia-Romagna come il terzo polo nazionale per presenze in sala.

E non dimentichiamo il nostro prezioso patrimonio: la regione offre una rete capillare con 546 musei che accolgono circa 6 milioni di visitatori ogni anno, e 811 biblioteche che garantiscono l’accesso alla cultura a quasi la totalità dei nostri cittadini.

Dall’innovazione tecnologica alla ricchezza del patrimonio storico, l’Emilia-Romagna è un laboratorio di idee e talenti. La sfida ora è sostenere i settori culturali core affinché il loro valore economico sia all’altezza della loro inestimabile importanza sociale.

Il report “LE INDUSTRIE CULTURALI E CREATIVE IN EMILIA-ROMAGNA DATI DI SETTORE AGGIORNATI AL 2023 E SCENARI RELATIVI AL BIENNIO 2024-25” è stato sviluppato dall’Osservatorio dello Spettacolo. E’ scaricabile sul sito Osservatorio Cultura e Creatività della Regione Emilia-Romagna, un progetto curato da ART-ER, Osservatorio dello Spettacolo e Servizio Patrimonio Culturale della Regione Emilia-Romagna per fornire dati qualitativi e report sullo stato dell’arte del settore.

Il nuovo report, con dati consolidati riferiti al 2024, sarà disponibile nei primi mesi del 2026 sul sito dell’Osservatorio Cultura e Creatività.

*Redazione in collaborazione con ART-ER Attrattività Ricerca Territorio, Società Consortile dell’Emilia-Romagna nata per favorire la crescita sostenibile della regione attraverso lo sviluppo dell’innovazione e della conoscenza, l’attrattività e l’internazionalizzazione del territorio.