- Data di pubblicazione
- 14/09/2026
- Ultima modifica
- 14/09/2026
Focus Creatività | Scenari 2026-2027: il settore cultura e creativo cresce a velocità doppia rispetto all'economia regionale
Il settore delle Industrie Culturali e Creative dell’Emilia-Romagna si conferma un comparto solido e ad alta resilienza. Secondo le nuove stime previsionali dell’Osservatorio Cultura e curate da ART-ER il biennio 2026-2027 vedrà un andamento positivo e stabile, perfettamente in linea con la ripresa dell’economia regionale.
A fare la differenza è però la capacità del settore di recuperare e superare la crisi degli ultimi anni: se nel biennio la crescita annuale sarà allineata al resto del sistema economico, nel confronto a lungo termine con i livelli pre-pandemia (2019) le ICC correranno a una velocità quasi doppia rispetto all’economia regionale totale.
Valore economico e lavoro: i numeri della crescita
Dopo il percorso di ripresa consolidatosi nel 2025 (+1,2% di valore aggiunto), le stime per le ICC dell’Emilia-Romagna delineano un andamento espansivo e costante:
- Valore aggiunto: è previsto un incremento dello +0,7% nel 2026 e dello +0,9% nel 2027. Al termine del 2027, il valore generato dal comparto risulterà superiore del +15,1% rispetto al 2019, contro il +7,9% stimato per l’intera economia regionale.
- Occupazione: le unità di lavoro impiegate cresceranno dello +0,6% sia nel 2026 che nel 2027. Questo trend porterà il volume di lavoro a un incremento complessivo del +18,1% rispetto ai livelli pre-Covid (rispetto al +7,8% dell’economia totale).
L’andamento dei singoli comparti: le attività artistiche e patrimonio fanno da traino
La dinamica previsionale mostra performance eterogenee all’interno dell’ecosistema creativo:
- Attività creative, artistiche e patrimoniali: rappresentano il vero motore della crescita per il biennio, con un balzo del valore aggiunto del +1,1% nel 2026 che accelererà fino al +2,5% nel 2027.
- Informatica, architettura e audiovisivo: si confermano pilastri di stabilità. Il settore dell’Informatica e programmazione (che da solo pesa per oltre il 42% del valore aggiunto del comparto) e l’Audiovisivo (cinema, tv, musica) proseguiranno con un trend positivo in linea con la media del settore (+0,7% e +0,6%).
- Editoria e stampa: mostrano una dinamica più contenuta ma comunque positiva (+0,3% per l’Editoria in entrambi gli anni), pur risentendo di trasformazioni strutturali legate alla transizione digitale.
Domanda in ripresa: accelerano i consumi culturali delle famiglie
Sul fronte dei consumi, lo studio evidenzia un progressivo rientro delle tensioni inflazionistiche che sosterrà la capacità di spesa dei cittadini. La spesa delle famiglie destinata ai beni e servizi culturali in Emilia-Romagna crescerà dello +0,7% nel 2026, per poi registrare un’accelerazione decisa al +1,9% nel 2027. A fare da traino principale alla domanda saranno ancora una volta gli spettacoli, la musica e la fruizione del patrimonio artistico e culturale.
Il report integrale è scaricabile sul sito Osservatorio Cultura e Creatività, un progetto curato da Regione Emilia-Romagna, ATER Fondazione e ART-ER