- Data di pubblicazione
- 21/11/2025
- Ultima modifica
- 21/11/2025
Focus Creatività | Una regione in scena: la rete teatrale emiliano-romagnola
L’Emilia-Romagna si conferma un territorio culturalmente ricco e vivace, con una rete di sedi di spettacolo che si estende in maniera capillare su tutto il suo territorio. Un recente rapporto dell’Osservatorio dello Spettacolo ci svela i dati più interessanti su questi luoghi di cultura.
Una mappa di teatri in crescita
Al 15 giugno 2025, la regione conta ben 218 sedi di spettacolo, in crescita rispetto al monitoraggio del 2022. La provincia di Bologna domina la classifica con 52 teatri, seguita da Forlì-Cesena (28) e da Reggio Emilia e Rimini, entrambe con 25. Se guardiamo al rapporto tra teatri e abitanti, Piacenza si distingue tra i capoluoghi con un teatro ogni 12.933 residenti, mentre per i comuni non capoluogo sono le province di Rimini e Forlì-Cesena a vantare la densità maggiore.
Un patrimonio storico e diffuso
L’81% dei teatri storici dell’Emilia-Romagna è stato fondato tra il XIX e il XX secolo, a testimonianza di una lunga tradizione teatrale. Interessante anche notare come la cultura non si fermi ai grandi centri: il 39% del totale delle sedi teatrali (pari a 85 teatri) si trova in comuni con meno di 15.000 abitanti, a dimostrazione di una distribuzione capillare che raggiunge anche i centri più piccoli. Di questi, ben 58 sono teatri storici, confermando l’importanza di un patrimonio culturale diffuso. Anche le zone montane non sono da meno: su 99 comuni “totalmente” montani, 17 ospitano sedi di spettacolo, con Forlì-Cesena che eccelle con oltre la metà dei suoi comuni montani dotati di un teatro.
Proprietà, gestione e varietà dell’offerta
Il rapporto analizza anche la natura giuridica e la gestione di questi spazi. La maggior parte delle sedi (78%) è di proprietà pubblica, con una gestione che, nel 52% dei casi, è affidata a enti privati. Ma cosa si vede sui palcoscenici emiliano-romagnoli? L’offerta è molto variegata. Le tipologie di spettacolo più diffuse sono la Prosa, il Teatro ragazzi e la Danza, che insieme alla Lirica, al Cinema e al Musical, compongono un’offerta diversificata che mira a coinvolgere il pubblico in modo attivo e formativo. La maggior parte delle sedi (79,4%) presenta una programmazione regolare, garantendo così una presenza costante sul territorio.
Uno sguardo sul post-alluvione
Il documento riserva un’attenzione particolare anche a un tema recente: l’alluvione del maggio 2023. Purtroppo, due teatri della provincia di Ravenna, il Teatro Rossini di Lugo e il Teatro Comunale di Conselice, risultano ancora inattivi, in attesa di interventi di riqualifica. Tuttavia, altri due, il Teatro Masini di Faenza e il Cinema Teatro Moderno di Castelbolognese, hanno potuto riaprire già alla fine dello stesso anno, grazie a tempestivi lavori di ripristino.
Il report è stato sviluppato dall’Osservatorio dello Spettacolo ed è scaricabile qui o dal sito Osservatorio Cultura e Creatività della Regione Emilia-Romagna, un progetto curato da ART-ER, Osservatorio dello Spettacolo e Servizio Patrimonio Culturale della Regione Emilia-Romagna per fornire dati qualitativi e report sullo stato dell’arte del settore.